Archivi categorie: latte e derivati

Lo stress della pecora transumante

E’ stato richiesto all’UNESCO di considerare la “transumanza” (vale a dire il trasferimento delle pecore dalla pianura in montagna -e viceversa- alla ricerca dei pascoli migliori) come “bene immateriale dell’Umanità”. La transumanza è, in effetti, un patrimonio “culturale” della nostra civiltà contadina che merita di essere ricordata. La “transumanza” è una fase essenziale dell’allevamento ovino tradizionale praticato in diverse zone del centro sud e delle isole italiane; negli ultimi decenni però ha subito profonde modificazioni e che si sta estinguendo.

Ricotta: una prelibatezza da gestire con cura

Delle proprietà nutrizionali e della sicurezza della ricotta si parla spesso in modo impreciso. E’ abbastanza diffusa l’opinione che si tratti di un alimento molto versatile in cucina perché “leggero” e molto sicuro. Si tratta di un alimento “povero” derivato della produzione del formaggio e che fa parte della nostra tradizione alimentare sin dai tempi dei Greci e dei Romani.

Probiotici, prebiotici e simbionti: cosa sono e dove trovarli

I “probiotici” sono quei microrganismi che ingeriti in quantità adeguate contribuiscono a “potenziare” la funzionalità della flora batterica intestinale. I “prebiotici” invece sono sostanze non “digeribili” dai normali processi digestivi (come ad esempio la cellulosa) che però sono “attaccate “dai batteri che sono in grado di utilizzarli per il loro sviluppo. Gli alimenti che contengono contemporaneamente i “probiotici” e i “prebiotici” sono chiamati “simbionti”.

La rete di controlli nelle aziende casearie

Il nostro Paese possiede una ampia varietà di formaggi frutto del lavoro di un infinito numero di “casari” che dalle Alpi fino alle isole maggiori nel corso dei secoli hanno affinato le tecniche e ottenuto degli straordinari prodotti. La qualità organolettica dei diversi formaggi “artigianali” dipende in gran parte dalle condizioni ambientali in cui il latte è prodotto, dal “caglio” impiegato, dagli “innesti”  microbici e, soprattutto dalla abilità dei casari nel gestire le varie fasi della lavorazione.