Archivi categorie: carni e derivati

I messaggi sulle qualità dei prodotti avicoli alle volte vanno presi con le molle

uova fipronil sicurezzalimentare

I prodotti avicoli, carne e uova, di tanto in tanto vengono messi sotto accusa con le motivazioni più disparate e spesso non veritiere e provocano allarmismi ingiustificati allontanando di fatto, almeno per qualche tempo, i cittadini dal consumo di questi  preziosi alimenti. In queste occasioni gli allevatori subiscono importanti danni economici in quanto gli animali continuano a crescere e a deporre uova che, essendo alimenti da consumare freschi, non possono essere conservati per lungo tempo. Quando le crisi si prolungano nel tempo, come nel caso dell’influenza aviaria, ci sono degli allevamenti che devono chiudere con gravi ripercussioni anche sulle attività lavorative dell’intera filiera avicola.

Quanti sono i vegani e i vegetariani?

vegani vegetariani carnivori

Le abitudini alimentari vegane e vegetariane si basano su convinzioni personali sulle quali si può discutere, ma che debbono essere rispettate; ciascuno di noi ha infatti il diritto di scegliere lo stile di vita che ritiene più opportuno. In ogni caso bisognerebbe evitare che ai bambini siano somministrate diete prive dei nutrienti fondamentali per la loro crescita presenti negli alimenti di origine animale (carne, latte e uova). Potrebbe essere quindi opportuno che le scelte alimentari non siano imposte dai genitori su basi esclusivamente ideologiche.

Ma i salumi possiamo mangiarli con tranquillità?

Nel corso dell’Assemblea annuale del 2017 dell’Assica (Associazione italiana dell’industria salumiera) è stato presentato il rapporto del Censis sul consumo di salumi da parte degli italiani nel 2016. Dal rapporto risulta che circa il 96 % degli italiani mangia salumi; di questi circa il 60 % li mangia più volte la settimana e circa il 36 % qualche volta al mese. 

Trump pensa alla salute o ai soldi? La difesa della “carne ormonata”

trump

I vantaggi derivanti dall’impiego di ormoni  per accrescere il peso vennero scoperti intorno agli anni ’50 con la “castrazione chimica” dei galletti con l’estrogeno di sintesi Dietililstilbestrolo (DES) per ottenere i capponi.  Vennero poi fatti anche studi con gli ormoni androgeni, estrogeni e progestinici naturali e venne dimostrato che la loro somministrazione favoriva in modo significativo la crescita degli animali il cui peso poteva aumentare anche del 10-20 %. In quel periodo non esistevano regole precise e molti allevatori cominciarono ad utilizzare gli ormoni.