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Le “porcarecce” di Roma: era meglio quando era peggio?

Sempre più frequentemente si vedono dei filmati che riprendono scene raccapriccianti degli allevamenti. Si tratta spesso delle stesse immagini riproposte da angolature diverse che mostrano animali sofferenti e forse morenti; sicuramente non sono rappresentative della realtà degli allevamenti zootecnici e in particolare quelle dei suini. Per capire meglio può essere utile ripercorrere l’evoluzione degli allevamenti suini in Italia.

Carne di pollo e vitamina B

Le vitamine costituiscono un insieme di composti indispensabili all’organismo per la crescita, per l’integrità cellulare e per il regolare svolgimento del metabolismo. Sono definite micronutrienti essenziali perché o non riescono ad essere sintetizzate dall’organismo, oppure vengono prodotte in una quantità non sufficiente per soddisfare il fabbisogno giornaliero. La carne avicola ha un buon contenuto di vitamine del gruppo B (tiamina-B1, riboflavina-B2, niacina-B3 e piridossina-B6) che sono indispensabili  per le funzioni cerebrali, muscolari e gastrointestinali.

Le etichette dei salumi

etichetta salumi

Le etichette di alcuni salumi riportano le dizioni “senza additivi” o “senza nitrati o nitriti” e contemporaneamente la dichiarazione che contengono “estratti vegetali”… Cosa significa? Cerchiamo di capire meglio… I nitriti ed i nitrati sono aggiunti ai salumi perché, oltre che mantenere un ottimo colore, hanno una azione antisettica molto efficace nei confronti del batterio Butulino e sostanzialmente prevengono lo sviluppo della tossina butulinica che, come è noto, può anche provocare la morte a chi dovesse consumare degli alimenti contaminati.

Acidi grassi saturi in eccesso e salute

carne bovina mucche al pascolo

Il Corriere della sera nella sua pagina web, ha riportato i risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti da cui risulta che una diminuzione del consumo di acidi grassi saturi riduce il rischio di malattie cardiovascolari. Alle stesse conclusioni era arrivato qualche mese fa anche l’Istituto Superiore di Sanità che appunto aveva raccomandato una riduzione del consumo di acidi grassi saturi contenuti in grassi vegetali (olio di cocco, olio di palma, burro di cacao, margarine, ecc.) ed anche in quelli animali  (burro e strutto in particolare). L’ISS ha anche menzionato la carne il cui consumo deve essere moderato.