Archivi categorie: alimenti di origine vegetale

Marmellate, conserve e composte

Marmellate, conserve e composte

Quando nelle nostre case mettiamo a cuocere la frutta alla quale aggiungiamo dello zucchero e magari anche della pectina per favorire l’addensamento noi tutti siamo convinti di apprestarci a fare una marmellata, però nella maggior parte dei casi sbagliamo denominazione e non lo sappiamo. A livello domestico possiamo tranquillamente evitare di scrivere sul barattolo l’esatta definizione della “marmellata” che stiamo preparando, ma quando la compriamo corriamo il rischio di perderci e di non capire bene cosa contiene la “confezione” di frutta conservata è reale.

Frutta e verdura: ne mangiamo a sufficienza?

frutta e verdura

Gli inviti a mangiare frutta e verdura arrivano da ogni dove. Ci viene detto che sono alla base della dieta mediterranea, che grazie alle tante benefiche sostanze in esse presenti è possibile migliorare il nostro stato di salute, che una mela al giorno leva il medico di torno e così via. Autorevoli nutrizionisti ci raccomandano di mangiarne cinque porzioni al giorno alternando i colori, mentre i produttori di frutta e verdura ci  “suggeriscono” in modo non del tutto disinteressato di incrementare i consumi.

Semi di albicocca: velenosi o anticancro?

semi di albicocca

Nel pieno della primavera cominciano a maturare molti frutti e tra questi anche le albicocche. Il loro consumo è altamente consigliabile in quanto la polpa è ricca di zuccheri, vitamine, sali minerali, antiossidanti e anche di fibra che facilita la funzionalità digestiva. Il nocciolo viene quasi sempre eliminato, ma non tutti sanno che in esso è contenuto un seme che è molto simile, anche come sapore, alle mandorle soprattutto quelle amare.

Frutta e verdura, tra salute, sicurezza ed economia

frutta e verdura

Buone notizie dal mondo delle imprese ortofrutticole italiane: da quanto emerso dalla recente assemblea annuale dell’associazione, la frutta e la verdura che consumiamo sulle nostre tavole sono molto sicure. Sono stati, infatti, presentati i risultati dei controlli effettuati che dimostrano che soltanto una percentuale trascurabile di campioni non corrisponde ai rigorosi limiti imposti dalle Autorità Sanitarie.