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Lo zucchero “comune” aggiunto agli alimenti è veramente un problema?

Gli zuccheri sono di fondamentale importanza per la nostra alimentazione, ma un consumo eccessivo è dannoso per la nostra salute è può essere causa diretta del sovrappeso e dell’obesità e, indirettamente, di serie malattie metaboliche come il diabete. E’ molto diffusa l’opinione che la causa principale di tutti i guai sia lo zucchero comune (saccarosio) che consumiamo attraverso cibi confezionati come biscotti, merendine, bevande gassate, ecc.  considerate spesso nella categoria del “cibo spazzatura”.

Impariamo a mangiare gli zuccheri

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I prodotti più semplici della fotosintesi clorofilliana sono gli zuccheri che troviamo nei vegetali sia nella forma semplice di “monomeri” (i più diffusi sono glucosio e fruttosio), sia come “dimeri” (saccarosio), sia in forme complesse (amidi e cellulose) costituite da centinaia di “monomeri”. Quello che consumiamo come zucchero è il saccarosio (costituito da glucosio e fruttosio) e che viene “estratto” da vegetali che ne contengono grandi quantità quali la barbabietola e la canna.

Focus sui dolcificanti

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Gli zuccheri (fruttosio, saccarosio, lattosio per citare i più comuni) sono presenti naturalmente in quantità importanti nel miele, in molti alimenti di origine vegetale (frutta, canna, barbabietola) e anche nel latte. Anche quello che troviamo in commercio (saccarosio)  è “naturale” e viene “estratto” dalle barbabietola o dalla canna. Dai carboidrati (amidi) e dagli zuccheri che assumiamo con la dieta, il nostro organismo “ricava” il glucosio fondamentale per fornire l’energia necessaria per lo svolgimento delle reazioni metaboliche del nostro organismo.

Gli integratori aumentano il rischio di cancro?

In questi giorni è circolata la notizia che alcuni integratori alimentari siano in grado di provocare il cancro alla prostata, suscitando molte preoccupazioni a causa dello superficialità con cui è stata diffusa la notizia stessa. Vediamo cosa è avvenuto: all’Ospedale Le Molinette di Torino è stato tentato di prevenire la comparsa del cancro alla prostata mediante la somministrazione di sostanze naturali (selenio, il licopene presente nel pomodoro  ed alcuni principi attivi del te verde).