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Estate e bevande: scegliere quelle giuste per la nostra salute

La sudorazione è una normale reazione del corpo che, eliminando l’acqua, va incontro a un raffreddamento superficiale e, di fatto, ne evita un “surriscaldamento” e previene gli shock termici che possono verificarsi soprattutto nei periodi estivi. Insieme all’acqua sono escrete sostanze  prodotte dal metabolismo e potenzialmente dannose (es. urea e acido lattico) ma anche elementi minerali (sodio, potassio, cloro) che invece sono utili. Il nostro organismo si “depura” anche e soprattutto, con l’escrezione delle urine con cui sono eliminate le “scorie” del nostro organismo.

Il caso “acqua minerale San Benedetto”

Con l’arrivo del caldo è esplosa la mini bomba dell’acqua San Benedetto contaminata con gli idrocarburi. La cosa ha destato allarme e preoccupazioni. Non tutti si sono resi conto che la notizia è sorta grazie all’efficienza del nostro sistema di  controllo, che ha consentito di individuare in breve tempo alcune bottiglie che erano state contaminate a causa di qualcuno, che non si è curato minimamente di conservarle in modo adeguato. E stato sufficiente mettere  a contatto le bottiglie con liquidi contenenti idrocarburi (petrolio? Benzina? Olio minerale?) per combinare il guaio. Per capire cosa è successo, ci siamo rivolti all’azienda ponendo delle domande per ottenere maggiori dettagli.

Bevande gassate analcoliche: ecco cosa contengono

Dal 6 marzo 2017 per le bevande gassate a base di frutta è scattato l’obbligo di utilizzare il 20% di succo, questa imposizione riguarda le aranciate e le limonate prodotte nel nostro Paese. L’occasione però è utile per cercare di capire meglio che cosa contengano le tante bevande gassate analcoliche che ci sono proposte. Restando nell’ambito delle bevande con agrumi ce ne sono alcune che ne hanno soltanto il nome come le cedrate e il chinotto.

L’etichetta delle bevande alcoliche

Il Regolamento 1169/2011 definisce le modalità con cui debbono essere “etichettati” gli alimenti. Sono però rimaste fuori le bevande alcoliche con un contenuto di alcol superiore al 1,2 % , quindi per il vino, la birra, gli aperitivi alcolici, i superalcolici, ecc. non è previsto di indicare gli ingredienti e il valore nutrizionale. Si tratta di una situazione transitoria che deve essere “armonizzata” con gli altri alimenti; infatti “consideranda” del Regolamento al punto 40 si dice: