Estate e bevande: scegliere quelle giuste per la nostra salute

Agostino Macrì
3 Luglio 2018
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La sudorazione è una normale reazione del corpo che, eliminando l’acqua, va incontro a un raffreddamento superficiale e, di fatto, ne evita un “surriscaldamento” e previene gli shock termici che possono verificarsi soprattutto nei periodi estivi. Insieme all’acqua sono escrete sostanze  prodotte dal metabolismo e potenzialmente dannose (es. urea e acido lattico) ma anche elementi minerali (sodio, potassio, cloro) che invece sono utili. Il nostro organismo si “depura” anche e soprattutto, con l’escrezione delle urine con cui sono eliminate le “scorie” del nostro organismo.

 

L’acqua

Per sopperire alle perdite è quindi necessario “reidratarsi” bevendo acqua in quantità adeguata. E’ importante ricordare che nell’acqua sono presenti numerosi sali minerali (calcio, sodio, potassio, magnesio, ecc.), la cui concentrazione dipende dalla sorgente  dell’acqua stessa. Per la “reidratazione” abbiamo a disposizione un gran numero di bevande che hanno caratteristiche diverse anche nutrizionali. Quella di rubinetto delle nostre case ha le stesse proprietà dissetanti dell’acqua minerale e di quella dei pozzi e/o delle sorgenti. L’acqua leggermente gassata e quella cui è aggiunto del succo di limone danno la sensazione di lenire maggiormente la sete. Bere acqua fresca è più efficace dell’acqua molto fredda.

Infusi

Diverse bevande si trovano sotto forma di infusi (caffè, tè, karcadè, ecc.) che possiamo preparare in casa o che troviamo già pronti. Queste bevande possono contenere dei principi attivi come la caffeina, che hanno una funzione stimolante. Per renderle maggiormente gradevoli sovente viene aggiunto dello zucchero che non ne migliora il potere dissetante, ma apporta delle calorie (4 per ogni grammo di zucchero).

Succhi di frutta

Tra le bevande “naturali” ci sono i succhi di frutta che per legge devono essere costituiti da frutta al 100%, senza aggiunta di acqua. Può essere succo naturale oppure “ricostituito” a partire da un prodotto essiccato o concentrato a cui viene aggiunta l’acqua precedentemente sottratta. I succhi di frutta contengono zuccheri, vitamine, sali minerali ed anche una piccola quantità di fibra grezza, utile per i processi digestivi. La fibra grezza la troviamo in buone quantità anche nei frullati del frutto intero. Una variante sono i centrifugati e gli estratti (di frutta o verdura) che possono essere ottenuti da strumenti che eliminano completamente la fibra, “impoverendo” il valore nutrizionale della bevanda.

Altri tipi di bibite e bevande: 

Bevande analcoliche a base di succo: secondo le norme comunitarie, il contenuto minimo di succo di frutta è del 12%. Il resto è acqua, zucchero e, spesso, additivi impiegati per stabilizzare il colore e contenere la carica microbica. Tra questi, vi può essere l’acido ascorbico, che è la vitamina C, permessa anche nelle altre bevande. Possono avere una denominazione che richiama il frutto, come aranciata o limonata. Esistono anche bevande  cui non viene aggiunto lo zucchero. In questi casi è presente solo quello “naturale” (generalmente fruttosio) e anche degli edulcoranti. In ogni caso nelle etichette è riportata la composizione delle singole bevande incluso il valore calorico.

Bibite di fantasia: sono quelle con una percentuale di succo di frutta inferiore al 12%, non possono riportare la relativa denominazione (aranciata, ecc.) ma solo una di fantasia; possono però riportare in etichetta la raffigurazione del frutto e nell’elenco degli ingredienti la percentuale di succo, oltre alla sottodenominazione “al gusto di…”:

Bibite di fantasia senza succo di frutta: preparate soltanto con acqua, aromi che riproducono il gusto di un frutto, zucchero ed eventuali ingredienti di fantasia, devono riportare una denominazione di fantasia ed è vietata la raffigurazione del frutto in etichetta. Possono riportare la sottodenominazione “al gusto di…”:

Bevande a base di estratti di frutta: che sono una via di mezzo fra le bevande di fantasia e quelle a base di succo. Tipico è il chinotto, che deve essere preparato con estratto del frutto di chinotto (simile a un piccolo mandarino). Il resto è acqua, zucchero e anidride carbonica. In questa famiglia rientra anche la cedrata.

Gassosa: è una bevanda costituita essenzialmente da acqua, anidride carbonica e zucchero. Non ha l’obbligo di una percentuale minima di frutta, ma possono esservi aggiunti essenza di limone e acido citrico e altre sostanze alimentari.

Cole, spume, bevande energetiche: sono bevande molto diffuse e generalmente contengono come costituente fondamentale lo zucchero, degli acidificanti, coloranti e aromatizzanti e in alcuni casi la caffeina anche a concentrazioni elevate. Esistono bevande di questo tipo in cui al posto dello zucchero sono aggiunti dei dolcificanti per ridurre o eliminare il valore energetico.

Bevande alcoliche: a parte i superalcolici (grappe, gin, vodka, rum) che non vengono bevute per togliere la sete, ce ne sono alcune (birre e vini) che alle volte sono proposte come dissetanti sia tal quali, sia miscelate con altre bevande. In questi casi il contenuto di alcol può variare dal 4 % fino a oltre il 15 %. I benefici che possono aversi sulla sete sono generalmente transitori e gli effetti negativi dell’alcol hanno presto il sopravvento.

Conclusioni

L’estate è arrivata e con la buona stagione aumentano le nostre esigenze idriche. Cerchiamo di soddisfarle ricorrendo alla semplice acqua fresca. Se vogliamo qualcosa di sano e nutriente i succhi di frutta e le spremute di agrumi sono altrettanto utili. Le altre bevande alle volte servono per appagare il nostro desiderio di bere qualcosa di buono, ma sulla sete hanno un effetto marginale se non negativo.
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